blog Non ho bisogno di un manuale per au pair! Sono in grado di comunicare correttamente!

Non ho bisogno di un manuale per au pair! Sono in grado di comunicare correttamente!

Inserito da 31 gennaio 2018 • 3 minuti di lettura
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Quando è nato nostro secondo figlio, ci siamo resi conto che avremmo avuto bisogno di un po' di aiuto con i bambini se volevamo tenere fede ai miei propositi di tornare al lavoro molto presto. Una scuola materna che avevamo preso in considerazione non soddisfaceva le nostre aspettative, l' altra non accettava bambini di età inferiore a tre anni, quindi io e mio marito alla fine abbiamo concordato che un au pair potesse essere una buona soluzione (il come abbiamo cercato e trovato i nostri au pair è una storia diversa, che sarà sicuramente argomento di un altro post sul blog...).

La nostra prima au pair è venuta dalla Russia, chiamiamola Antonina.

Era molto carina con i bambini, ma in genere molto disorganizzata, non solo con loro, ma soprattutto quando si trattava dei lavori domestici. 

Antonina parlava abbastanza bene l' inglese, oltre al suo tedesco di base, quindi ogni volta che ci accorgevamo che non ci capiva in tedesco, passavamo all' inglese. Tuttavia mio marito era spesso molto infastidito quando tornavo a casa dal lavoro la sera e mi diceva:"Ho chiesto ad Antonina se mi avesse capito, mi ha risposto di di sì - ma poi ha fatto tutt' altra cosa". 

Cercai di fargli capire che Antonina ovviamente pensava di averlo capito, quindi la sua risposta era onesta, ma a causa della sua scarsa padronanza della lingua, aveva capito male - o a volte probabilmente aveva semplicemente dimenticato, perché non le sembrava qualcosa di importante.

Così ho organizzato settimanalmente degli incontri con Antonina, in cui passavamo in rassegna i momenti di incomprensione accaduti in settimana e li chiarivamo - prima solo a voce, ma ben presto mi sono resa conto che funzionava molto meglio quando lo facevamo in forma scritta, in modo che potesse rileggere le istruzioni quando era nella sua stanza, facendo uso del dizionario.

Dopo alcune settimane mi sono resa conto che probabilmente sarebbe stato sensato evitare di scrivere tutto a mano (mi sembrava di ripetere le stesse cose di volta in volta), quanto piuttosto invece impostare un documento sul computer. Così ho messo a punto un "manuale" per i nostri bambini, la prima versione che includeva come confortare i bambini, diversi consigli sulla sicurezza, regole relative a mangiare, bere e disciplina, così come alcuni suggerimenti per i giochi da fare con i bambini (che ancora allora non parlavano, quindi non erano in grado di dirle cosa desideravano).


La nostra seconda au pair è venuta dalla Mongolia, chiamiamola Tsetseg.

Questa volta eravamo già organizzati in maniera molto migliore, quindi le abbiamo preparato una versione cartacea dei "consigli per Tsetseg" e gliel' abbiamo consegnata da subito. Ogni volta che abbiamo individuato nuovi punti problematici, li abbiamo aggiunti al file e stampato la versione aggiornata.

Con il passare del tempo, anche mio marito era d' accordo, che la creazione di un "manuale" aveva senso, anche se pensiamo ancora di essere in grado di comunicare correttamente: -)


Tra due settimane arriverà Visola,la nostra  sesta au pair - è la prima volta che accogliamo un au pair dall' Africa, e siamo già molto curiosi di conoscerla. Questa volta le abbiamo già inviato in anticipo quello che ora chiamiamo "il manuale dell' au pair". Certo, troveremo nuove cose da aggiungere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, considerato che da parte nostra le esigenze cambiano con il tempo (i bambini imparano cose nuove ogni giorno, le routine quotidiane cambiano,...) per quanto riguarda l'au pair invece molto dipende dal differente background culturale di provenienza, quindi nulla può essere dato per scontato....


Se siete curiosi di leggere il nostro manuale per au pair, potete trovarlo all' indirizzo https://connectaupair.world/au-pair-handbook/samples/

Vi auguro di trascorrere una splendida giornata con la vostra famiglia e la vostra/il vostro au pair.

Helga


PS: Mi piacerebbe ricevere i vostri commenti sul nostro manuale per au pair e sapere anche come comunicate le vostre regole e risolvete i malintesi - lasciate un commento qui sotto!!

31 gennaio 2018
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Family Germany